Microcredito : un possibile strumento a favore dello sviluppo rurale

Le attuali difficoltà di accesso al credito, nel settore agricolo e non, ostacolano lo sviluppo delle aree rurali e limitano gli investimenti fondamentali per l’innovazione e la crescita. Gli strumenti finanziari si stanno rivelando utili per supportarli e, tra essi grazie alle recenti disposizioni ministeriali, si è aggiunto il microcredito che possiede interessanti potenzialità per agevolare l’avvio e il consolidamento di nuovi business.

Molte realtà agricole dispongono di poche ed imprecise informazioni economico-patrimoniali : le banche tendono a ritenere rischiosi tali soggetti e quindi a non concedere prestiti, se non a tassi di interesse molto elevati. Simili tassi sono per lo più insostenibili nel comparto agricolo, che complessivamente si caratterizza (specie le aziende medio-piccole) per modesti saggi di profittabilità. Questo processo tende a generare l’esclusione finanziaria di interi segmenti di imprese agricole.

Da oggi grazie all’accordo tra l’Ente Nazionale per il Microcredito e l’ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) sarà possibile utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal microcredito anche nel settore agricolo.

Il microcredito rappresenta uno strumento complementare ad altri e molto specifico : come target di investimento, che deve essere di piccola entità, e come target di beneficiari, business o microimprese in fase di avvio o consolidamento.

Si tratta di un prestito concesso in assenza di garanzie patrimoniali, che rappresentano uno dei principali ostacoli per l’accesso al credito.

L’età media dei conduttori di imprese agricole (un terzo ha più di 65 anni solo il 5% ha meno di 35) rende strutturalmente necessario l’ingresso di giovani in agricoltura, siano essi i figli dei conduttori, al fine di accelerare un ricambio al vertice, o giovani di altra provenienza che decidono di dedicarsi all’agricoltura. Il microcredito ben si inserisce in questa prospettiva, in quanto consente grazie alla garanzia dello Stato di abbattere i tassi di interesse richiesti dalle banche e di offrire ai beneficiari la consulenza di un tutor che li guida passo per passo nella redazione del loro progetto.

In ultimo, è bene sottolineare che il microcredito può essere utilizzato non solo per supportare microimprese agricole, ma anche business esterni all’agricoltura : si pensi all’apertura di una piccola officina che ripari mezzi agricoli, botteghe artigianali, piccole realtà produttive, imprese di servizi, attività turistiche e culturali.

Visto che il settore agricolo è ritornato ad essere attrattivo per i giovani, il microcredito potrà essere il volano per lo sviluppo e l’applicazione degli strumenti microfinanziari in un settore, quello dell’agricoltura, che da sempre ha caratterizzato e continua a prevalere nel nostro paese.

Tutor ENM  Dott. D’Amora Fabio