Il messaggio è semplice : puntare sui giovani è essenziale per dare un futuro all’Italia. Dal neolitico fino all’inizio dell’epoca moderna, un quindicenne che guardava ai suoi genitori e nonni e al loro lavoro poteva immaginarsi la sua vita come diversa, ma aveva poche possibilità di riuscire a cambiarla. Oggi succede il contrario : la possibilità di cambiare il futuro è molto più grande che in passato perchè molti obiettivi sono stati già raggiunti.
Il Governo con il decreto “Cura Italia” ha già cominciato a porre le basi di quella che sarà la ricostruzione del nostro dopoguerra, del post 2000. Le idee innovative, la ricerca, lo sviluppo di start-up saranno un vero e proprio volano per la ripresa, i cui protagonisti dovranno essere i giovani, i quali con la preziosa assistenza di un tutor verranno guidati nella redazione di un business plan sostenibile.
Con la guida del tutor ogni nuova impresa potrà vedere la luce. Per concretizzare questa iniziativa lo Stato mette a disposizione uno strumento importante come il microcredito, il quale è un prestito erogato con garanzia dello Stato. Dal digitale al reale, l’autoimpresa è la possibilità che i giovani hanno di rendersi economicamente emancipati ricostruendo quel tessuto economico che fino ad oggi non ha avuto possibilità di espandersi a causa del gap educativo sia in senso economico-finanziario che digitale.
Fabio D’Amora